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Come riconoscere le borse a norma?

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Il Decreto Ambiente stabilisce che sono considerati biodegradabili e, dunque, legalmente vendibili in Italia, solo i sacchetti usa e getta che rispettano la norma europea Uni En 13432, vale a dire quelli realizzati con materiali interamente compostabili (come l’amido di mais), che si decompongono allo stesso modo dei rifiuti organici domestici, e quelli effettivamente riutilizzabili.

In qualità di produttori di sacchetti abbiamo l’obbligo di informare tutti i nostri clienti che potremo accettare solo più ordini di borse shoppers riportanti le seguenti caratteristiche:

  • Le borse di spessore superiore a 100 micron per usi non alimentari, se con maniglia esterna
  • Le borse di spessore superiore a 200 micron per usi alimentari, se con maniglia esterna
  • Le borse di spessore superiore a 60 micron per usi non alimentari, con maniglia interna
  • Le borse di spessore superiore a 100 micron per usi alimentari, con maniglia interna (la cosidetta borsa buco a fagiolo).
  • Borsa in polietilene biodegradabile, nel formato a richiesta, con spessore a richiesta (acquisteremo la materia biodegradabile e compostabile al 100% da produttori certificati).

Sono esclusi e passibili di sequestro, invece, quelli realizzati con gli additivi chimici, cioè in polietilene additivato, che non potranno più essere commercializzati.

In base al decreto, però, l’industria della plastica avrà tempo fino al 31/12/2012 per adeguarsi, pena sanzioni amministrative che possono oscillare da 2mila500 a 25 mila euro.

L’articolo 2, al comma 2, prevede la possibilità che entro il 31/12/2013 siano individuate eventuali ulteriori caratteristiche tecniche dei sacchi, ai fini della loro commercializzazione. Tali caratteristiche dovranno essere specifiche, nel caso, con decreto di natura non regolamentare adottato dai Ministri dell’ Ambiente e dello Sviluppo Economico.

Il successivo comma 3 sancisce, inoltre, che i sacchi realizzati con polimeri non compostabili, quindi tutti quelli fatti di plastica tradizionale, devono contenere una percentuale di plastica riciclata proveniente dalla raccolta differenziata di almeno il 10% e di almeno il 30% se trattasi di sacchi destinati al trasporto di alimenti.